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Creature stupende

09/01/2021 10:35

Andrea

GENERALE, SCUBA DIVING, Instructor, Manta, Maldives,

Creature stupende

Queste creature lasciano il segno.

Queste creature lasciano il segno

Ci sono un sacco di specie di pesci ed invertebrati che noi sub incontriamo durante le nostre immersioni, ovviamente molto dipende da quale parte del globo frequentiamo solitamente e dalle mie parti (Siclia) siamo già fortunati ad incontrarne anche quelle più comuni, visto che data la pesca incontrollata siamo spesso davanti a paesaggi subacquei LUNARI.

A mio modesto avviso, la Manta (Manta Birostris) è il pesce che per me rappresenta "l'incontro più bello che possa capitare".

 

Ho avuto la fortuna di vederle per la prima volta durante una vacanza alle Maldive, 4 anni fa. Il viaggio non era partito benissimo per me... visto che a causa di un raffreddore avevo difficoltà a compensare già durante la prima immersione, ma fortunatamente nei giorni successivi riuscì a compiere la manovra e godermi le immersioni a pieno.

La nostra guida ci fece un breve briefing sulla prossima immersione, un Manta Point come li chiamano in gergo, ovvero un punto che le Mante utilizzano come stazione di pulizia, passano da li come un autolavaggio approfittandone per fermarsi e lasciare lavorare i pesci pulitori che li liberano da alcuni "fastidi ed incrostazioni sulla pelle.

Le immersioni nei Manta Point sono tutte simili e molto semplici, basta fare meno rumore possibile e stare sul fondo (di solito non molto profondo) in attesa che i giganti facciano la loro comparsa.

Ho appreso solo dopo che per le Mante il  "non venire a trovarci" significa aver sentito "puzza di intruso" ma averlo sentito non proprio dietro l'angolo bensì anche a 5-6 km dal punto di immersione che per loro significa pochi minuti di nuoto. La fortuna dei subacquei di turno sta tutta nel prolungare l'immersione in modo da far capire ai pesci che non siamo una minaccia finchè loro stessi si avvicineranno per farsi pulire e li inizia il vero e proprio spettacolo.

Mentre nuotavo per raggiungere il fondo (per i suddetti problemi ero rimasto l'ultimo della fila) ho sentito una presenza accanto a me ed ecco che spostando lo sguardo mi resi conto di avere una Manta che nuotava accanto a me, probabilmente più concentrata a seguire la massa di sub che mi avevano preceduto e che evidentemente non mi riteneva un grosso pericolo (in fondo noi siamo delle mosche davanti alle loro dimensioni).

Per questi pesci di grosse dimensioni il subacqueo sembra una visione che non li scompone, complice anche la location che li ha abituati a non temere del subacqueo turista e curioso (ma in fondo innocuo).

La visione di quella Manta per me è stata un'esperienza indimenticabile, trovarsi accanto un pesce di dimensioni cosi' grosse e con una leggiadria unica mi ha fatto riflettere su un sacco di cose.

Inizialmente l'impressione è quella di avere vicino un alieno... la forma strana del loro corpo, unito alla loro pacatezza nei movimenti che però possono mutare in un velocissimo scatto al primo sentore di pericolo.

Successivamente si inizia a percepire una sensazione di pace e rispetto verso questi giganti che con quegli occhi grandi sembrano capirti senza necessità di parlare.

 

Tutti vicini sul fondo ed in religiosa immobilità si assiste alle operazioni di pulizia e giochi coreografici per circa 20 minuti (sommati ai 30 di attesa) e si va via con la voglia di rivederle e di provare e riprovare ancora a trovarle in giro per il mondo per assistere di nuovo ad un incontro cosi' spettacolare.

Nonostante l'attesa e la monotonia di un'immersione del genere, resta un ricordo indelebile che a me ha lasciato tantissimi pensieri e spunti di riflessione su questa specie così complessa e particolare nelle sue fattezze che per me la rendono...

LA REGINA DEL MARE.

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